ZUCCA LUFFA CYLINDRICA FIORE La Zucca Luffa è un particolare tipo di zucca, originaria dell’Asia ma coltivata in Italia, appartenente alla famiglia delle cucurbitacee. Essiccata, produce una fibra morbida ed  esfoliante che è stata utilizzata per secoli dalle popolazioni orientali come spugna naturale. Ecologica ed eco-sostenibile – contrariamente alle spugne sintetiche e di origine  animale – rispetta l’ambiente ed è un prezioso alleato per la cura e la bellezza della pelle di tutta la famiglia, neonati compresi.
La Luffa appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee e annovera meno di una decina di specie, di cui una di particolare interesse, la Luffa cylindrica (o Luffa aegyptica). Il nome  Luffa ci ricorda la parola Louff in uso tra gli arabi per indicare questa pianta, e che ne denuncia le origini.
La Luffa cylindrica è una grande pianta erbacea annuale, pendente e rampicante per mezzo di cirri, i cui fusti raggiungono anche i 5 metri di lunghezza, che produce frutti  appartenenti al tipo dei peponidi, allungati e cilindrici (da cui il nome) suddivisi internamente in tre logge longitudinali che racchiudono i semi. ZUCCA LUFFA CYLINDRICA FRUTTOLa Luffa va seminata verso la fine di  marzo e la sua coltura richiede molta acqua, con irrigazioni frequenti e abbondanti.
I frutti sono commestibili solo allo stadio giovanile, quando sono ancora immaturi e ricordano le nostre zucchine, anche se inferiori  come gusto e qualità organolettiche, e vengono consumati dopo cottura nelle minestre o dopo frittura; in quest’ultimo modo vengono consumati anche i fiori maschili, che ovviamente non producono frutto, proprio come noi europei facciamo con i fiori di zucca, solo che questi vengono colti prima che sboccino.
Se i frutti vengono lasciati sulla pianta senza coglierli, si avviano verso la loro naturale maturazione, diventando duri e fibrosi e la loro polpa diventa immangiabile: è a questo stadio che subentra l’uso della Luffa in campo cosmetico; infatti, è ora possibile utilizzare lo stroma interno, ormai ridotto ad una rete di fibre elastiche, allontanando, attraverso macerazione nell’acqua, gli ultimi eventuali residui della parte polposa, la buccia e i semi.Per la pelatura della Luffa si procede al distacco della parte più esterna del frutto, l’epicarpo, una volta che esso sia completamente essiccato, rendendo così più facile l’operazione, poiché in questo stadio esso aderisce con meno tenacità al reticolo sottostante. Diverse nervature ricoprono il frutto longitudinalmente partendo dal picciolo, alla base del quale vi è un nodo abbastanza resistente: quando il frutto è ben maturo viene bagnato e lo strappo del nodo e delle sue nervature porta alla rapida pelatura del frutto stesso, similmente a quanto avviene per le banane.
Il frutto, privato dell’epicarpo, dei residui di polpa ormai essiccati e dei semi, si presenta come un reticolo spugnoso di fibre, soffici ma resistenti, molto leggere, di forma cilindrica e di varie dimensioni, anche 50-60 cm. di lunghezza e con un diametro fino a 20 cm, ma con un peso di soli 30-50 grammi, quando è secco e privo anche dei semi, che sono neri e numerosi, circa 500. A questo punto avviene la cernita del prodotto, che viene poi confezionato in vari modi per i diversi usi.
Grazie alle caratteristiche fisiche e meccaniche delle fibre del frutto maturo, la Luffa è stata sempre tradizionalmente utilizzata per la produzione di “spugne vegetali”, naturali, anallergeniche e biodegradabili, ottima alternativa alle spugne sintetiche, utili per l’igiene personale, soprattutto per la loro azione levigante della pelle. Infatti il massaggio effettuato con la Luffa bagnata e insaponata, durante la doccia o il bagno, produce un vero e proprio “peeling”, che allontana le cellule morte superficiali, con un effetto esfoliante che facilita il ricambio cellulare, rendendo la pelle molto più morbida e liscia, in modo più delicato rispetto ai tradizionali guanti; oltretutto la Luffa si sciacqua facilmente e poiché non trattiene sapone e asciuga rapidamente, non ammuffisce come fanno a volte certe spazzole e spugne di altri materiali, quindi dura moltissimo tempo ed è più igienica.
La sua azione può essere sfruttata anche per evitare la formazione di quegli antiestetici accumuli cheratinici conseguenti all’uso della ceretta depilatoria, conseguenza della ricrescita sottopelle dei peli dentro i pori (peli incarniti). In questo caso è conveniente applicare sulla pelle un olio emolliente o una crema corposa, e lasciar ammorbidire per alcune ore, quindi effettuare un massaggio circolare sulla zona da trattare con la Luffa sempre bagnata e insaponata: la pelle perderà quell’orribile aspetto di “buccia d’arancia” e tornerà di nuovo liscia e gradevole. Oppure si può effettuare un massaggio delicato, con movimenti circolari sulla pelle asciutta, con la Luffa ugualmente asciutta, per riattivare la circolazione sanguigna, oppure per fare uno “scrub” più profondo, soprattutto sui gomiti e sui talloni.
Anche le zone soggette a cellulite si avvantaggeranno del massaggio quotidiano effettuato con la Luffa, poiché essa facilita l’assorbimento di prodotti anticellulite, migliorando contemporaneamente la circolazione del sangue, contrastando così in modo attivo una delle cause della cellulite stessa, cioè la cattiva circolazione.
Il campo di utilizzazione della Luffa che, ripeto, è naturale e biodegradabile e oltretutto rinnovabile (basta coltivarla!), quindi eco-compatibile, potrebbe essere molto vasto e potrebbe sostituire molti materiali tradizionali, di solito più inquinanti, con grande vantaggio per l’ambiente.

 

Caratteristiche dei prodotti di Ripalta

• 100% – Vegetali Naturali – Anallergenici – Biodegradabili –
• No OGM, ottenuti dalla coltivazione sostenibile della Luffa
• L’uso quotidiano,sotto la doccia o in vasca da bagno consente l’eliminazione delle cellule morte, vero e proprio effetto esfoliante per una pelle liscia e levigata.
• Ottima per contrastare il fastidioso insorgere di accumuli cheratinici dovuto all’uso della ceretta depilatoria.
• Ha elevato potere stimolante per la circolazione sanguigna con conseguente miglioramento dell’effetto “pelle a buccia d’arancia”.
• Adatta per scrub e pelling su viso e corpo, rendendo la pelle più giovane, pulita e luminosa.
• Ottimi per la pulizia del corpo, aiutano la circolazione del sangue, eliminano le cellule morte, azione massaggiante, levigante, esfoliante, facilitano l’assorbimento di creme ed olii.
• Si possono usare con qualsiasi tipo di detergente, crema, olio per il corpo, sapone, bagno schiuma…
• Lavabili in lavatrice con qualsiasi tipo di detersivo, (capi delicati).
• Sono riutilizzabili.

 

Consigli di Ripalta

• Prima del primo utilizzo è bene mettere a bagno i prodotti di RIPALTA per almeno quindici (15) minuti in acqua a temperatura corporea (30°/35°).
• Dopo aver utilizzato i prodotti di RIPALTA lavarli e poi metterli ad asciugare lontano da fonti di calore.
• Non usare su ferite aperte e o profonde abrasioni

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